Chi siamo

LA SEZIONE

La Storia
1918

La guerra, la prima guerra mondiale, era finita da pochi giorni e Trieste era finalmente italiana. Sollievo per la fine di sofferenze e massacri, entusiasmo per il tanto desiderato ricongiungimento alla Madrepatria. Trieste, in quei giorni di fine ottobre e inizio novembre, era in festa e grandi speranze animavano gli ambienti cittadini. Fra questi, nel popoloso rione di S. Giacomo, precisamente nel ricreatorio Pitteri, un gruppo di giovani volle associarsi per sviluppare un'attività sportivo-culturale dando così inizio a questa nostra storia, la storia dell'Associazione XXX Ottobre. Era il 24 novembre.

Perché "Trenta ottobre"? Perché quel giorno la città ebbe la certezza che il momento era giunto ed insorse spontaneamente per accelerare l'arrivo delle truppe italiane. I padri fondatori vollero registrare solennemente quella data.

Più che una storia, del resto ampiamente descritta nella nostra rivista "Alpinismo Triestino" a partire dal numero di settembre-ottobre 1993, questo sarà un richiamo sintetico dei maggiori avvenimenti che hanno caratterizzato la lunga e proficua vita di questo nostro sodalizio. Il 2 dicembre viene per la prima volta verbalizzato un direttivo ed appare il nome del presidente, il sign. Silvio Stocca. Un grande entusiasmo animava quella cinquantina di soci che avviarono una serie di attività, adottarono i colori sociali (bianco e nero) ed il logo "AXXXO" e definirono gli scopi associativi. Sostanzialmente una Polisportiva che organizza anche trattenimenti vari.

1919 - Staffetta Trieste - Fiume. 160 atleti per 500 metri.

1920 - Cesare Prez ed il gruppo grotte. Ne fa parte anche un certo Emilio Comici

1923 - Organizzazione della prima settimana alpina in Brenta. Gite sulle Giulie.

1925 - Gruppo marciatori. Comici-Benedetti sull'Ago di Villaco. Rilievo sulla stampa per un salvataggio nella voragine di Raspo.

1927 - Si costituiscono il gruppo sciatori e la sezione filodrammatica.

1928 - Il socio Poggiolini campione d'Italia nei 50 km di marcia.

Il controllo del regime fascista sulle associazioni diventa pesante: particolarmente le attività sportive sono soggette a severi controlli e regolamenti. La XXX Ottobre, che nel 1940 verrà espulsa dall'O.N.D., si orienta sempre più verso l'attività alpinistica che gode di maggiore libertà.

1935 - Rischio di scioglimento.

1938 - Incidente "diplomatico" durante una premiazione. Il partito fascista reagisce e costringe il presidente in carica alle dimissioni. Parte la richiesta di entrare nel Club Alpino Italiano.

1940 - Il C.A.I. accetta la richiesta d'adesione della XXX Ottobre come sottosezione dell'Alpina delle Giulie.

1942 - Un gruppo di soci, forti rocciatori, si autodefinisce i "Bruti de Val Rosandra".

1944 - Viene istituita una fornita biblioteca dedicata a Julius Kugy.

1945 - Si costituisce ufficialmente il gruppo rocciatori.

1946 - Dopoguerra. All'assemblea annuale i soci risultano circa 500.

1947 - Al 3 di aprile, in un'assemblea straordinaria, viene comunicato che la XXX Ottobre è sezione del C.A.I. - Presidente Diego Viatori. Dal vecchio gruppo degli sciatori si costituisce lo SCI-CAI che in settembre si affilia alla F.I.S.I.

1948÷'54 - Con l'ausilio di camion attrezzati, di motociclette e qualche rara automobile aumenta la possibilità di andare in montagna. I rocciatori compiono numerose salite di notevole impegno. Va alle stampe (1952) il celeberrimo libro di Spiro Dalla Porta “I Bruti de Val Rosandra”. Viene acquistata la casa di Valbruna. Nasce una sottosezione a Muggia. Riprende in pieno l'attività speleologica.

1955 - In occasione del suo decennale il gruppo rocciatori organizza una spedizione esplorativa all'Ala Dag, in Anatolia: grande successo, rilevato anche dalla stampa nazionale. E' la prima spedizione interamente sezionale fuori confini.

1956 - Sotto la spinta di Spiro Dalla Porta Xidias, Scipio Stenico e Duilio Durissini viene attivata presso la sede sociale la Stazione triestina di Soccorso Alpino.

1957 - I soci sono 823. Spiro Dalla Porta e Omero Manfreda diventano Accademici. Una spedizione all'Elburz di Bruno Crepaz, Walter Meiak e Gregorio Invrea non viene coronata da successo. Ampio resoconto sul numero 161 di Alpinismo Triestino.

1960 - Si costituisce e forma sottosezione della XXX Ottobre il gruppo "Giusto Gervasutti" di Cervignano mentre la sottosezione di Muggia stenta a decollare. Vengono completati i lavori al rifugio Flaiban Pacherini.

1962 - Costruzione del rifugio Fonda Savio.

1964 - Il segretario Duilio Durissini diventa presidente. La sezione supera il traguardo dei 1000 soci. Dopo vari spostamenti si approda alla sede di via Silvio Pellico. Grande impegno per bivacchi, sentieri e rifugi.

1965 - Muore di malattia Giorgio Brunner, grande alpinista, che lascia alla Sezione un ricchissimo archivio fotografico in bianco e nero. Parte una campagna alpinistica in Grecia e Turchia.

1966 - Sono ultimati i bivacchi Slataper, Dordei, Brunner e le vie ferrate Merlone-Ceria e Berti.

1968 - Anno del cinquantenario. Viene data alla stampa una monografia commemorativa. Spedizione in Patagonia. Il gruppo paleontologia umana, che ha sempre svolto intensa attività, apre un proprio laboratorio assieme ad altri organismi scientifici. Sono gli anni del disagio giovanile, della contestazione studentesca ed operaia; qualche turbolenza nell'ambito dell'associazione non porta ad un ricambio generazionale degli organi direttivi. Appare invece sulla scena alpinistica non solo locale, un "grande" che darà una svolta al modo di affrontare l'arrampicata. Enzo Cozzolino. La sua breve vita termina nel 1972, lasciando il segno profondo delle sue imprese. Sono anni intensi per l'attività di tutto il gruppo rocciatori.

1969 - Lionello Durissini fonda con alcuni ragazzi il Gruppo Escursionismo Scolastico (ESCAI)

1973 - Il quotidiano locale da ampio risalto alla quinta Marcia di Primavera “camminare in letizia sul Carso”.

1974 - entra a far parte dei rocciatori un personaggio che per la sua allegria, il suo entusiasmo ed il suo grande amore per la natura diventerà, come già Bianca Di Beaco e Silvia Metzeltin, un simbolo dell'arrampicata femminile: Tiziana Weiss. Purtroppo sono anche anni di lutti. Muore nel 1976 Duilio Durissini. Nei suoi dodici anni di Presidenza, amato e rispettato dai soci, ha profuso per la XXX ottobre energie, risorse, entusiasmo. Se la sezione è diventata grande, deve tributare a questo suo presidente tutta la sua riconoscenza ed ammirazione.

1977 - La sezione organizza una marcia di protesta contro una clausola del "Trattato di Osimo" che prevede l'installazione di una zona industriale sul Carso a cavallo del confine con la Slovenia. Vi partecipano 4.000 persone. La socia Silvia Metzeltin è la prima donna che entra a far parte del Club Accademico. Prendono piede le spedizioni extraeuropee.

1979 - Viene costituito il gruppo canoa fluviale.

1981 –Gino Cogliati presidente. Su iniziativa di Luciano Bertocchi e Marino Zacchigna viene costituito il gruppo orientamento. In collaborazione con la S.A.G., viene avviata la scuola di sci alpinismo "Città di Trieste".

1982 - Spedizione himalajana; viene raggiunta da Mauro Petronio la vetta del Lantang Lirung (m 7.246). Purtroppo nella discesa muore Bruno Crepaz, grande nostro alpinista e animatore di molte iniziative del CAI. Siamo negli anni del turismo di massa in montagna. Il CAI si pone seriamente il problema della salvaguardia dell'ambiente e della sicurezza degli alpinisti. Sono frequentatissime le "alte vie" e le "vie ferrate", i rifugi diventano sempre più meta d'arrivo anziché base di partenza, con tutte le conseguenze del caso.

1985 - Francesco Biamonti presidente, ma già l'anno successivo 1986 è costretto a lasciare l'incarico, chiamato a dirigere il "Festival del Cinema di Montagna" a Trento. Lo sostituisce Nello Durissini, fratello di Duilio. Il gruppo di alpinismo giovanile, già molto attivo, traccia sul Carso il sentiero "Tiziana Weiss" in onore dell'alpinista caduta nel 1978. Hanno inizio i corsi Kajak. Entra a far parte della sezione un gruppo esterno denominato "Rose d'Inverno" che realizza dei corsi annuali di introduzione alla montagna a carattere naturalistico-escursionistico, ideati da Ettore Tomasi. La sezione conta 17 Accademici. Uomini di punta dell'arrampicata (Cerro Torre, Fitz Roi) sono Mauro Petronio e Marco Sterni. Mauro Rumez trova nello sci estremo la sua realizzazione. Il gruppo Gervasutti continua brillantemente la sua attività. Si struttura la Commissione Gite che organizza un grande ballo nella grotta Bach al lume di 1.000 candele ed una salita notturna al monte Nanos.

1988 – Nello Durissini riconfermato Presidente. Viene istituita la scuola di roccia "Enzo Cozzolino". Direttore Iose Baron. Acquisto della sede di via Battisti con una sottoscrizione fra soci. Il gruppo Giovanile (guidato da Paolo Covelli) sale il monte Rosa. Bene tutti i gruppi.

1989÷1990 - Si ricorda la figura di Comici con la deposizione di un monumento ligneo a Selva di Valgardena. Il corso biennale "Rose d'Inverno" entra nella scuola “Cozzolino” come corso base di alpinismo. Marco Sterni viene nominato atleta dell'anno dalla locale sezione dell'Unione nazionale veterani dello sport. Fiammata d'entusiasmo per il neo gruppo Mountain bike che però durerà poco. Un gruppetto selezionato del giovanile raggiunge la cima del monte Bianco. Per iniziativa di Nello Durissini esce il primo numero di "Alpinismo Triestino".

1991 - Il gruppo rocciatori riassume il nome di "Bruti de Val Rosandra". Nasce la scuola di speleologia "Cesare Prez". Giovanile sul Gran Paradiso e Dente del Gigante. "Alpinismo triestino" è un bimestrale.

1992 - I soci sono 2733. Viene organizzata la mostra "-1000+8000". La cordata Babudri-Sain, con 22 vie nuove, vince il “premio Crepaz” per l'esplorazione.

1993 - Manifestazioni per l'anno del 75°. Il quotidiano il "Piccolo" dedica una intera pagina alla XXX ottobre. Scopertura di una targa commemorativa al ricreatorio Pitteri. Muore Fabio Zenari, a lungo apprezzato segretario-tesoriere della sezione.

VERSO IL 2000

Due presidenze, molto diverse fra loro, caratterizzano l'ultimo scorcio di secolo. Lionello Durissini, fratello minore di Duilio, in un certo senso erede delle grandi tradizioni trentaottobrine, grande organizzatore, marciatore instancabile e Spiro Dalla Porta Xidias, dal temperamento artistico, rocciatore, cultore e cantore della montagna. Durissini fa sentire le sue opinioni dalle pagine di "Alpinismo Triestino", Spiro accelera la sua produzione letteraria. L'alternanza di queste due anime porta la "Trenta" a livelli di prestigio e di conoscenza forse mai raggiunti fino ad allora. La nuova sede, acquistata con il contributo dei soci; l'avvio della scuola di roccia "E. Cozzolino" e di quella di speleologia "C. Prez"; la stampa del periodico "Alpinismo triestino", le manifestazioni per il 75° anniversario, la mostra "-1000+8000", il nuovo regolamento sezionale, i convegni nazionali, l'elezione di Spiro a consigliere centrale, la spedizione "Trieste 8.000" …..sono tutte occasioni di grande risonanza locale e nazionale. Una posizione i due presidenti condividono in pieno: una profonda insofferenza per tutta la burocrazia che il CAI sta montando, creando intralci e dispendio di risorse nell'attività delle sezioni.

1994 – Spiro Dalla Porta Xydias è il nuovo Presidente. Nuovo regolamento sezionale che verrà approvato, con qualche ulteriore modifica nell'Assemblea del 1995. Il socio Ostrouska parte per l'attraversamento delle due Americhe in mountain bike, da Nord a Sud.

1995 - Si inaugura il ricovero "Igor Crasso". Conclusione a Trieste (Muggia) del "Camminaitalia". La nostra sezione, assieme alla SAG, organizza le ultime tre tappe. I giovani della XXX e dell'Alpina sul Monte Olimpo. Intensa attività del gruppo "G: Gervasutti" che festeggia i suoi 35 anni di attività e si prepara a diventare sezione.

1996 - Il gruppo rocciatori, per ricordare i suoi 50 anni, presenta il cortometraggio di Marco Arnez "Insieme sulle vette" che riceverà l'anno successivo il premio "ALPI GIULIE CINEMA". Mauro Rumez in Nuova Zelanda continua le sue solitarie discese estreme con gli sci.

1997 – Lungo il sentiero che lo porta al “suo” rifugio muore d’infarto il gestore del “Flaiban Pacherini” , Mauro Conighi. Spedizioni alpinistiche leggere in Perù ed in Nepal. Partecipazione attiva dei gruppi grotte e giovanile alla manifestazione cittadina "Sport Show". Continua intensa l'attività della Commissione gite. Organizzazione del 1° Convegno nazionale sul tema "Acque che muovono montagne".

1998 - Gennaio. Cadono in montagna Andrea Tuntar e Alessandro Cernaz. Accarezzavano il progetto di salire un 8.000 per gli ottant'anni della "Trenta". La spedizione, accompagnata da un trekking sezionale, si farà ugualmente in autunno, meta lo Shisha Pangma, m 8.046, ma non avrà successo per le avverse condizioni atmosferiche. Durissini lascia la direzione di "Alpinismo Triestino”. Il gruppo di Cervignano decide in assemblea di avviare l'iter per diventare Sezione. Il gruppo "Orientamento" organizza a Sgonico il campionato italiano sulla lunga distanza. Stand dei rocciatori al Trieste Sport Show. Impresa di Sterni in Madagascar.

1999 - 2° Convegno nazionale: "Enzo Cozzolino; svolta dell'Alpinismo in Italia." Spedizione al Peak Lenin (m 7.134) per il ventennale della scuola di sci alpinismo. Mauro Rumez scala il McKinley e discende con gli sci, in prima assoluta la West Rib. Purtroppo in autunno resterà vittima di una valanga sull' Eiskogel. Al 30 dicembre Sandra Canestri e Marco Tossutti in cima all'Aconcagua (m. 6959). Il responsabile del giovanile Mario Bevilacqua firma con il Provveditorato un protocollo d'intesa per una collaborazione con la scuola.
v 2000 - Claudio Mitri è il nuovo Presidente della XXX Ottobre. Medaglia d'oro del CAI a Francesco Biamonti. Paolo Covelli viene nominato rappresentante del CAI nell' Alpinismo Giovanile dell'UIAA. 3° Convegno nazionale: "La cultura della Montagna". Il gruppo T.A.M. (Tutela Ambiente Montano), al suo primo anno di attività, conclude il corso dedicato alla conoscenza e la tutela del Carso. Intensa attività del gruppo kayak per onorare il suo ventennale con spedizione in Cile; purtroppo in autunno va a fuoco il magazzino di Aurisina e tutte le attrezzature vanno distrutte. La "Trenta" (Rose d'Inverno) organizza per conto della Delegazione Regionale il 1° Corso regionale per capigita. Grande rilancio dello Sci Cai. Si avvia un gruppo di sci escursionismo. Si comincia l'allestimento di un sito Internet della "Trenta". Il socio Franco Bulli vince a Lecco il primo premio al concorso letterario"Carlo Mauri" dedicato alla narrativa d'avventura. Alpinismo Giovanile: successo del concorso scolastico di prosa "Raccontando la montagna", con i complimenti del CAI Centrale. In Autunno spedizione alpinistico-esplorativa "Cina 2000" con Marco Sterni e Roberto Priolo.

2001 - Manifestazione commemorativa nella sede del Consiglio Comunale di Trieste per il centenario della nascita di Emilio Comici. A Verona l'Assemblea generale straordinaria del CAI approva modifiche sostanziali alla prima parte dello Statuto. Il gruppo orientamento organizza a Piancavallo il campionato italiano individuale e staffetta di sci orientamento. 4° Convegno nazionale: "Dieci tappe della storia e della letteratura dell'alpinismo". 1a Rassegna cinematografica "Sci alpinismo e la montagna" organizzata dalla scuola "Città di Trieste". Firmato un accordo internazionale che destina la casa di Valbruna a centro didattico insieme a strutture similari al Glocknerhaus (Carinzia) ed a Mojstrana (Slovenia). Seconda edizione del concorso per scolari e studenti "Raccontando la montagna". Mauro Bole (Bubu), cresciuto nel nostro gruppo rocciatori ed ormai alpinista di fama mondiale (ultima grande impresa una via nuova sullo Shipton Spire, denominata "Women and chalk"), si aggiudica il premio "Grignetta d'oro". Successi in Bolivia di Sandra, Marco e Miro sulle alte quote. Luciano Bertocchi campione italiano H65 di orientamento sulla distanza classica. Manifestazione commemorativa a Selva per ricordare la morte di Emilio Comici. A lui dedicato l'ultimo libro di Spiro "Le ali dell'angelo". Va alla stampa anche un libro che ricorda Mauro Rumez: " Il mio sci estremo". Organizzazione, insieme alla SAG, dell'8° congresso biveneto degli accompagnatori di escursionismo a Duino.

2002 - Anno internazionale delle montagne. Assieme alla SAG viene organizzata una settimana di manifestazioni in città sul tema: "Trieste, città di mare che guarda alla montagna". 5° Convegno nazionale: " la montagna per noi". Il 19 maggio Sandra Canestri e Marco Tossutti raggiungono la cima del Cho Oyu (m 8.201) coronando un loro sogno e regalando alla nostra Associazione il primo "ottomila". Primo corso regionale di sci escursionismo organizzato da XXX Ottobre–SAG e CAI Monfalcone. Intervista ai presidenti sezionali della XXX e della SAG, i triestini Mitri e Ceschia. Il trio Bevilacqua-Bottin-Covelli dà notevole impulso all’attività del giovanile a livello sezionale e nazionale collaborando con il Provveditorato scolastico e la CRI e organizzando la conclusione a Trieste della Traversata delle Alpi “Youth on the move” dell’UIAA. Inaugurazione al passo Pordoi del Centro per la formazione “Bruno Crepaz”. Inizio del XVII corso di introduzione alla speleologia. Muore il forte rocciatore Jose Baron, fondatore e direttore della nostra Scuola di alpinismo “Enzo Cozzolino”. Lo sostituisce Tullio Ranni.

2003 - La Commissione cultura, di recente costituzione, mette in cantiere il sesto Convegno nazionale, l’annuale appuntamento della XXX Ottobre voluto da Spiro Dalla Porta Xydias e organizzato dall’infaticabile Ferruccio Franceschi (depositario, fra l’altro, delle registrazioni precedenti). Tema: “Donne e montagna”. Fra le relatrici un trio d’eccezione della nostra sezione: Bianca di Beaco, Ariella Sain e Alessandra Canestri. Altra donna protagonista, sebbene da tempo deceduta in montagna, la nostra socia Tiziana Weiss; il complesso scolastico di via Revoltella viene intitolato a suo nome per espresso desiderio di docenti e familiari degli allievi. A conclusione dell’Anno internazionale delle montagne mostra di fotografie d’epoca di G. Brunner presso il palazzo delle Poste con annullo filatelico. 21 febbraio serata di proiezioni dedicata a Spiro organizzata assieme al GISM (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna) per il suo compleanno e la presentazione del suo nuovo libro “Scalata all’infinito”. A maggio il CAI nomina Spiro socio onorario. Claudio Mitri rieletto presidente della sezione. Partecipazione di nostri alpinisti alla spedizione internazionale Karakorum 2003. Nel gruppo Orienteering l’intramontabile presidente-atleta Luciano Bertocchi lascia l’incarico e la federazione nazionale lo gratifica con la “Lanterna d’argento”. Mita Crepaz è per la quarta volta campionessa italiana di sci-orientamento ed il gruppo conquista il titolo italiano di Società. Il Presidente sezionale presenta la XXX Ottobre al Rotary cittadino. Ristrutturazione del rifugio Flaiban Pacherini. Prosegue la tracciatura e manutenzione dei sentieri carsici a cura dell’infaticabile Pellarini Cosoli e dei suoi collaboratori. La fortissima coppia di scalatori Ariella Sain e Marino Babudri apre una nuova via verso una cima innominata e la dedicano a Jose Baron. In ricordo di quest’ultimo viene organizzata una serata di proiezioni dalla “Merlino Multi Visione”. Giorgio Godina viene eletto nel Comitato di Coordinamento del Triveneto. Per far fronte alle spese straordinarie, in particolare di ristrutturazione sede, il Direttivo propone una sottoscrizione fra i soci onde evitare il ricorso ad un pesante mutuo bancario. La sezione chiude l’anno con 13 fra gruppi e commissioni e quattro Scuole di cui due intersezionali. I soci sono 2222.

2004 - Settimo Convegno nazionale “La cultura della montagna” organizzato annualmente dalla nostra sezione. Tema di quest’anno “Il sentimento della vetta”. Periodo molto impegnativo per la sezione come si desume da uno stralcio della relazione del presidente Claudio Mitri all’Assemblea Generale di marzo. “…. mi limiterò ad elencare per titoli i principali impegni in essere…… 1) modifiche di secondo livello allo Statuto del CAI 2) Università della montagna 3) acquisizione della personalità giuridica 4) adeguamento al sistema informatico centralizzato per l’anagrafe e il tesseramento Soci 5) definizione e applicazione di un programma informatico di contabilità sezionale 6) inserimento di un nuovo addetto alla segreteria 7) assemblee condominiali per decidere come e con chi procedere per la manutenzione straordinaria di tetto e facciate dell’edificio di via Battisti 8) valutazione dei danni subiti nella sede sociale e programmazione degli interventi di ripristino 9) avviamento definitivo del progetto di ristrutturazione totale della casa alpina di Valbruna 10) definizione di un piano finanziario per far fronte ai pesanti oneri derivanti dagli impegni su citati. Verifica possibilità contributi straordinari, sponsorizzazioni e fideiussioni bancarie 11) perfezionamento degli atti necessari per entrare in possesso di un terreno a Sgonico messo a disposizione dalla signora Eugenia Prez 12) completamento dei lavori di ampliamento del rifugio Fonda Savio 13) riparazione del tetto del ricovero Igor Crasso 14) rifacimento del bivacco Perugini 15) definizione del futuro del rifugio Flaiban Pacherini 16) convegni..”. 30 marzo Assemblea straordinaria per il riconoscimento della personalità giuridica. Il 18 maggio Marco Tossutti in cima all’Everest; Sandra Canestri… quasi. 11 giugno Marco Sterni e Massimo Sacchi in Perù sul Huaketsa. Spedizione sci alpinistica in Bolivia. Sergio Viatori Consigliere Centrale. 4 luglio inaugurazione ampliamento rifugio Fonda Savio. Collaborazione con la “Escuela de alta montana don Bosco” in Perù. Si festeggia in città il 50° anniversario del ritorno dell’Italia a Trieste ed il Consiglio Centrale del CAI decide di riunirsi nella nostra città. Con l’occasione le due sezioni triestine organizzano una tre giorni (“Val Rosandra I love you”) dedicata alla conoscenza e difesa della Val Rosandra con attività aperte a tutti ed un Convegno finale (fascino-alpinismo-ambiente) presieduto dal Presidente Annibale Salsa. Spiro cittadino onorario di Cimolais. Brindisi natalizio con il direttivo della SPDT (Slovensko Planinsko Drustvo Trst) che celebra i suoi cento anni. Gemellaggio con la sezione di Forni di Sopra. Partecipazione al 40° Convegno internazionale Alpi Giulie (FVG –Slovenia –Carinzia). Collaborazione di nostri soci con l’ANA per l’organizzazione del 77° Raduno Nazionale Alpini. Si conclude un anno difficile ma sicuramente positivo.

2005 – Il nuovo anno registra il successo di una rapida spedizione in Nepal organizzata da nostri alpinisti a scopo solidaristico e di sostegno materiale verso i bambini di Katmandù. A cura di Laura Collini vanno in stampa gli Atti del Convegno “Val Rosandra I love you”. Convegno internazionale a Trieste di Commissioni di Alpinismo giovanile. Iniziano le estrazioni per il rimborso del prestito ma la maggioranza dei soci rinuncia dando così un contributo definitivo per il sostegno delle spese straordinarie. Il gruppo Orientamento organizza il 1° trofeo Città di Trieste . Gino Erario Accompagnatore Emerito di Escursionismo. Il distintivo d’oro della XXX Ottobre che viene assegnato a soci che esprimono in modo eccezionale e con grande senso di sacrificio ed entusiasmo lo spirito ed i valori della XXX ottobre va a Mita Crepaz. Trekking del gruppo escursionismo alla Cordillera Blanca con la collaborazione della Escuela don Bosco en los Andes. Muore in montagna Erna Ferrari, preziosa collaboratrice in sede ed in escursioni e valida bibliotecaria. Una targa la ricorderà sulla cima Carega nei monti Lessini. Muore anche Manlio Weiss socio attivo pluridecennale e padre di Tiziana.

2006 – Il tradizionale Convegno nazionale di gennaio ha per tema “Cultura di scalata o scalata di cultura?” Un nuovo gruppo, autonomo, viene ospitato nella nostra sede; si tratta di astrofili che intratteranno i nostri soci sulla conoscenza del firmamento. In marzo Assemblea straordinaria per adeguamenti statutari. Mini spedizione invernale in mountain bike sul lago Baikal gelato. Festeggiato Hans Pernbacher che dopo quarant’anni di gestione del nostro rifugio Fonda Savio passa la mano al figlio Florian. Termina nell’anno la presidenza Mitri che da ottobre va a coprire il ruolo di vice presidente nel C.D. regionale e viene sostituito da Giorgio Godina. Per un altro triennio viene confermato Sergio Viatori come coordinatore del gruppo di lavoro del CAI Centrale per i Rifugi e le opere alpine. Il sindaco di Trieste consegna a Spiro il “Sigillo trecentesco”. Quarto concorso fotografico “Alessandro Cernaz-Andrea Tuntar”. Conferenza stampa per la presentazione del libro “Sci fuori pista” del socio Alessandro Fattori. Muore Francesco Biamonti, past president, direttore del festival di Trento, esperto di cinematografia, figura di rilievo nel CAI locale e nazionale. A lui viene dedicata una saletta di proiezione nella nuova ala della sede. Viene avviato (organizzazione XXX Ottobre e SAG) il primo “Corso intersezionale di escursionismo avanzato”

2007 - Inizia l’anno con il decimo Convegno nazionale “Trieste città di mare che guarda alla montagna” organizzato dalla nostra sezione ogni terza settimana di gennaio. Il tema trattato questa volta è “Alpinismo, sentimento e tecnica”. Il primo premio “Una lotta per la vita” alla sua quinta edizione viene assegnato alla nostra socia Bianca di Beaco. Esce in aprile il numero 100 del nostro bimestrale “Alpinismo Triestino” magistralmente diretto dal socio Roberto Fonda e con la costante presenza di interessanti rubriche inerenti l’attività e la cultura di montagna firmati, primo fra tutti da Spiro dalla Porta Xydias e da soci competenti quali Adriano Rinaldi per la sicurezza, Pellarini Cosoli per la sentieristica, Paolo Covelli per il giovanile, Tino Sangiglio e Mariuccia Coretti per la letteratura di montagna, Elio Polli per la conoscenza del Carso e tanti altri che con il loro contributo fanno apprezzare la rivista anche a livello nazionale. Un particolare riconoscimento va a dirigenti, istruttori, accompagnatori, capi gita ed organizzatori di eventi e di escursioni, molti dei quali con costanza e continuità hanno lavorato per mantenere la “Trenta” ad alti livelli di proposte statutarie. I loro nomi compaiono nei programmi di attività. Grandi risultati agonistici dello SCI CAI che dopo aver stravinto i campionati triestini si cimenta in una nuova sfida organizzando con successo a Tarvisio uno slalom parallelo denominato “Lussarissimo”. Prende consistenza un corso di snowboard. Ricordo di Davide Bregant, fedele socio storico. In maggio inaugurazione della Casa Alpina di Valbruna, completamente ristrutturata con funzioni anche di Centro didattico delle Alpi Giulie. L’operazione è stata possibile grazie ad un massiccio intervento finanziario “INTERREG” sostenuto con forza dai presidenti regionale e della sezione. La festa sezionale quest’anno sarà a Valbruna. Nuovo exploit hymalaiano della coppia Canestri-Tossutti. A seguito di un dibattito nell’Assemblea Generale di Mestre sulle quote associative per soci giovani prende corpo in Sezione una ipotesi di lavoro per un’attività per giovani ultra diciottenni. Viene assegnato al past president Claudio Mitri il compito di preparare un intervento in proposito per il prossimo Convegno nazionale di Predazzo mettendo anche in risalto la positiva esperienza con i giovani del Collegio del Mondo Unito di Duino. La sezione nel frattempo diffonde una lettera invito a tutti gli ex del giovanile. Al XIII premio ALPI GIULIE CINEMA segnalato un corto del socio Enrico Viatori. Tradizionale escursione notturna al monte Nanos. 15 dicembre; all’auditorium del Lloyd Adriatico Convegno di apertura delle manifestazioni per celebrare i 150 anni dalla nascita di Julius Kugy

2008 – XI Convegno nazionale di gennaio dedicato questa volta al tema “Alpinismo: gioco, competizione, conoscenza”. Presenze altamente qualificate compreso il Presidente Centrale Annibale Salsa. Busto bronzeo di J. Kugy in giardino pubblico Tommasini di Trieste. Prende consistenza il dibattito sulla proposta di un alpinismo giovanile per ultra diciottenni. La Trenta Ottobre, relatore Claudio Mitri, presenta al 98° Congresso nazionale di Predazzo il progetto “Alpinismo giovanile over 18”. Il Consiglio direttivo decide di dare avvio a questa esperienza che con la disponibilità tecnica di Tullio Ranni sarà autogestita. I giovani coinvolti si definiscono “I Grembani”. Iniziative per i 90 anni della nostra sezione e i 150 anni dalla nascita di Kugy. Mostra fotografica “ricordi storici” in sede a cura di Vinicio Vallon. Apprezzabili risultati dei nostri orientisti ai giochi sportivi studenteschi. I migliori parteciperanno ai mondiali di Edimburgo. Muore prematuramente Pierantonio Fiorini, titolare del negozio di alimentari adiacente la nostra casa di Valbruna che in periodo difficile ha garantito con competenza la presenza di un fedele socio in loco. Ci lascia anche Tino Sangiglio, uomo di cultura, valido collaboratore ultra decennale della nostra rivista. Alpinismo Triestino esce in quadricomia. Inaugurazione del rinnovato rifugio Flaiban-Pacherini. La sezione festeggia il suo novantesimo anniversario. Il Convegno Alpi Giulie ha luogo nella casa di Valbruna. Intervista radiofonica al neo costituito gruppo dei “Grembani” e serie televisiva del nostro socio-giornalista Luciano Santin dedicata a Kugy. Un ulteriore allargamento della sede sociale al piano superiore prevede lo spostamento della biblioteca. Continua l’annuale corso sezionale di introduzione alla speleologia per ragazzi organizzato dal gruppo grotte. Tre concerti a chiusura delle celebrazioni “Kugyane”.

2009 – Pessime condizioni atmosferiche invernali danneggiano le nostre opere alpine. Inizia il corso per l’apprendimento dell’uso del GPS. A conclusione delle iniziative per il nostro 90° anniversario grande conferenza in sede; Spiro narra con successo il ruolo della XXX Ottobre nella storia dell’alpinismo. Nostri soci impegnati nel volontariato per il programma “Montagna terapia”. Riscontro sulla stampa nazionale del nostro progetto “OVER 18”. “Le Associazioni alpinistiche e l’Unione Europea” è il tema dell’importante Convegno organizzato dalla sezione che si svolge nel Palazzo del Governo con la partecipazione di numerose autorità cittadine e del CAI nazionale. Giorgio Godina interviene sostenendo che i tempi sono maturi per una Federazione dei Club Alpini Europei (UEAA). Nuovo impulso dell’attività di alpinismo giovanile nelle classi della scuola dell’obbligo nell’ambito anche del protocollo d’intesa firmato da CAI –FVG, Ministero Pubblica Istruzione e Regione FVG. Nel corso di un’esplorazione gli speleologi del gruppo grotte raggiungono la profondità di -1006 metri nelle Alpi Apuane. Rinnovo del sito Internet e manutenzione della segnaletica dei sentieri carsici. Circolano voci di una linea ferroviaria ad alta velocità nella zona della Val Rosandra. Dura presa di posizione contraria della nostra sezione appoggiata dal CAI Centrale. In armonia col nostro progetto “Over 18” inizia una collaborazione con il liceo Petrarca per far conoscere la montagna ai giovani studenti di classe quarta e quinta. Dopo trent’anni di qualificata direzione della scuola di sci alpinismo “Città di Trieste” Radivoi Lenardon cede il passo a Paolo Piccini.

2010 – Manifestazioni per il 70° anniversario della morte di Emilio Comici. Il 10 ottobre installazione in Vallelunga della nuova statua bronzea in sostituzione di quella lignea. Riconoscimento a nostri soci per 25 anni di impegno nel soccorso alpino. Sergio Viatori nel Comitato Direttivo Centrale del CAI. Grido d’allarme per l’inquinamento delle grotte carsiche e la prospettata TAV in zona Val Rosandra. Collaborazione del gruppo grotte con i fotografi di National Geographic. A Natale mostra “Le Formiche” di Fabio Vettori. Manutenzione straordinaria delle vie attrezzate delle Rose d’inverno. Giampaolo Covelli nominato Accompagnatore Nazionale Emerito di Alpinismo Giovanile. Manlio Pellizon consigliere centrale. E’ ormai radicata in città la proposta di scuole e corsi di introduzione e formazione alle attività alpine e speleologiche che i nostri istruttori e accompagnatori qualificati gestiscono annualmente per facilitare l’approccio in sicurezza alle diverse forme di alpinismo e speleologia, anche nell’ambito scolastico. Sono volontari appassionati sottoposti ad una severa preparazione il cui costo è solo parzialmente sostenuto da adeguati contributi pubblici.

2011 – Alla cordata Babudri-Sain viene assegnato il prestigioso premio “Pelmo d’oro 2011 per l’alpinismo in attività”. Diminuisce la partecipazione alle gite organizzate nel periodo estivo; si decide di utilizzare un solo pullmann per gli escursionisti delle due sezioni cittadine. Aumentano invece i trekking, soggiorni e corsi. Spiro Dalla Porta dedica alla sezione il suo cinquantesimo libro “Arriva la Trenta” e nella serata di presentazione ripercorre nomi e imprese del gruppo rocciatori nell’intenso periodo del dopoguerra. Ottima la gestione della ricca biblioteca da parte del duo Sidari – Giacometti. Rose d’inverno, Commissione sentieri e Orienteering danno un grosso contributo tecnico al giornalista Paolo Rumiz per la realizzazione del volumetto “La strada degli Ulivi”, a piedi da Trieste a Capo Promontore. Mostra di Natale della pittrice socia Gabriella Pitacco Prestelli. Premio CONI a nostre atlete del gruppo Orientamento che quest’anno festeggia i suoi trent’anni. I soci Rinaldi, Santi e Alessandro Mitri assumono prestigiosi incarichi a livello del CAI Centrale. Escursionisti su Kenia e Kilimangiaro

2012 – Quarant’anni dalla scomparsa di Enzo Cozzolino (Grongo). Manifestazioni commemorative. Gli viene dedicato l’intero numero 131 di Alpinismo Triestino e Giorgio Gregorio e Flavio Ghio producono un film su di lui. I Bruti ed i Grembani lo ricordano con un’arrampicata collettiva sulla via Soldà alla Torre di Babele. Continua il programma di uscite didattico-escursionistiche, speleo e orientamento guidate dai nostri accompagnatori per classi della scuola dell’obbligo. Prima esperienza di accompagnamento in Valle anche con i ragazzi dei ricreatori. Il gruppo “Grembani” provvede ad un riordino del terreno “Prez”. Intensa anche l’attività per giovani dello SCI-CAI che miete allori nella sua attività agonistica. Prosegue l’impegno dei nostri soci Spiro e Fonda nell’ambito del GISM (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna). Devastante intervento di taglio alberi in Val Rosandra denunciato dal nostro socio Dario Gasparo. Esequie in forma strettamente privata per la scomparsa del “Presidente” Nello Durissini socio da 75 anni. Scrive Giorgio Godina “ …… di non aver mai incontrato in Trenta una persona che si identificasse in modo così singolare con la nostra, ma soprattutto, con quella che lui riteneva la “sua” sezione…….“ E Spiro:”……la Trenta non era per lui un’Associazione, una Società. Era un ideale, cui aveva generosamente, attivamente, intelligentemente dedicato buona parte della sua esistenza….” Alla serata degli auguri inaugurazione della tradizionale mostra dedicata questa volta ai “Trekking della Trenta”. Al 48° Convegno Alpi Giulie in Slovenia, su iniziativa della Trenta che da anni insiste per una politica europeista dei Club Alpini, viene votata una risoluzione che chiede alle organizzazioni turistiche che utilizzano le strutture e progetti CAI di essere coinvolti nelle decisioni programmatiche. L’Assessore competente presenta nella nostra sede la nuova legge regionale sulle opere alpine.

2013 – Tullio Ranni è il nuovo presidente. Fabio Sidari Accompagnatore Emerito di Escursionismo. L’emissione di un francobollo per i 150 anni del Club Alpino Italiano da l’occasione alle sezioni triestine di organizzare una mostra presso il palazzo delle Poste. Nell’ambito delle iniziative nazionali “Cammina CAI 150” viene organizzato dalle sezioni locali un trekking di tre giorni da Muggia a Duino con incontri delle autorità locali. La Commissione sentieri collabora alla tracciatura dell’ ”Alpe Adria Trail”. Nuova collaborazione con lo scrittore-escursionista Paolo Rumiz per la stampa del nuovo volumetto “La via della Bora”. Dopo le numerose vittorie, coppe, podi anche a livello internazionale e impegno nel Gruppo Orientamento, Luciano Bertocchi “appende la lanterna al chiodo”. Mostra fotografica “HISTORICA” organizzata dal Gruppo Grotte. L’accademica Silvia Metzeltin ricorda Lionello Durissini. “Costruire l’Europa delle montagne” è il tema che la nostra sezione, con riferimento al Convegno del 2009, propone ai Club europei. Negli incontri condotti da Giorgio Godina ed il suo team nella nostra sede sono rappresentati tredici Presidenti di Club. Nel successivo Congresso di Udine (I Club Alpini nel XXI secolo) viene sottoscritto un documento comune. A Trieste gli esami per istruttore nazionale di speleologia. Escursioni annuali in Carso in gemellaggio con la sezione di Mestre. Organizzazione, con la SAG, della 134° Assemblea dei delegati del Veneto – FVG in Val Rosandra. Umberto Pellarini Cosoli è vice presidente della neo costituita Commissione regionale Sentieri, Rifugi e Opere alpine

2014 – L’inesauribile Spiro Dalla Porta Xydias lancia i mercoledì culturali volti ad approfondire e diffondere l’etica e la cultura alpinistica. Collocazione del libro firma alla ferrata Biondi. Tullio Cianciolo, dopo 14 anni di attiva presidenza dello SCI-CAI passa la mano al trentottobrino DOC Luciano Pizzioli. Il socio accademico e istruttore di alpinismo Maurizio Fermeglia è il nuovo “Magnifico” Rettore dell’Università di Trieste. Intitolato ad Enzo Cozzolino il Belvedere sulla “Napoleonica”. Interessante articolo di Elio Polli sul nostro bimestrale dedicato agli aspetti naturalistici del parco di Villa Giulia. Dedicato al socio ed ex dirigente Dario Favretto il nuovo sentiero Pian degli Spiriti – rifugio Fonda Savio. Posa della targa a Lionello Durissini nella gola NE dello Jof Fuart. All’Obelisco di Opicina la targa della via Alpina da Monaco a Trieste presenti l’Ambasciatore Fillon ed il sindaco Cosolini. Festeggiato dagli alpinisti di FVG – Carinzia – Slovenia il 50° anniversario del Convegno Alpi Giulie.

2015 – E’ diventata ormai una tradizione la Traversata Carsica, il minitrekking primaverile che si snoda fra i sentieri del carso triestino e organizzato con cura dalla Commissione Sentieri; siamo giunti alla IX edizione. Intervista a Pellarini Cosoli che da molti anni segue, con i suoi collaboratori, la tracciatura e la manutenzione dei sentieri di nostra competenza. Ricordo dei “Grezi”, un gruppo di rocciatori della sezione costituitosi informalmente 60 anni fa. 100° Congresso Nazionale a Firenze; interventi di Roberto Fonda e mozione di Claudio Mitri. Riuscita serata organizzata dalle sezioni cittadine per la giornata Internazionale delle Montagne presso il teatro della chiesa di Santa Maria Maggiore. Trekking al Monte Rosa del Gruppo Escursionismo. Convegno organizzato assieme al Comitato scientifico Veneto-FVG. La Grande Guerra sulle montagne del fronte orientale fra arte, storia, tecnica e malattie, presso il teatro Miela in presenza di numerose autorità cittadine. Quaranta anni di attività delle “Rose d’inverno”

2016 - Il responsabile dello SCI-CAI Luciano Pizzioli insignito presso il Comune di Trieste del premio CONI point “per l’attività meritoria svolta per molti anni in qualità di dirigente sportivo”. I “Bruti” organizzano 6 serate di proiezioni in sede. Grande disappunto della nostra sezione e di Giorgio Godina che si è speso nell’elaborare il progetto “Costruire l’Europa delle Montagne”: i fatti ci dimostrano che si è impantanato e disperso in inutili conferenze e convegni (troppi interessi internazionali, giochi di potere…?). La stazione triestina del Soccorso Alpino compie 60 anni. Il gruppo “Rose d’Inverno” con gli “Amici del Mercoledi” festeggiano i venti anni di gemellaggio con l’associazione alpina “Planinsko Drustvo” di Ribnica (SLO). Presentazione alla sala “Tessitori” della Regione FVG del libro di AAVV, curato dal socio Dario Gasparo e con il contributo regionale “La Grande Guerra sul fronte orientale”. Nuovo pullmino dono della Fondazione CRTrieste. Lettera aperta di Claudio Mitri al nuovo Presidente Centrale in merito alla mozione di Firenze sul ripopolamento delle Terre Alte. Intervista a Sergio Nordio dell’ARPA FVG sul cambiamento climatico.

2017 - Alle soglie dei 100 anni muore Spiro Dalla Porta Xydias, certamente il trenta ottobrino di gran lunga più conosciuto. La sua enorme produzione letteraria, la stampa sezionale e sociale ne danno ampia testimonianza e l’enorme folla presente alle esequie gli tributa un affettuoso saluto. Le manifestazioni previste per il suo centesimo compleanno avranno ugualmente svolgimento alle date previste ed in settembre verrà proiettata al teatro don Bosco in Multivisione la sua “Scalata all’Infinito”. Attività editoriale della nostra Commissione cultura; esce il volume “La via della Pace del Carso” di Mazzoli-Ninino. Esce anche il pieghevole “Questa è la XXX” che illustra l’attività della Sezione. Serata di proiezione presso la sala parrocchiale di Madonna del Mare del gruppo di sci alpinismo sulla spedizione in Norvegia del 2015. Realizzazione Enrico Viatori. Nuovo presidente del Direttivo Regionale (CDR) è il nostro socio Silverio Giurgevich che subentra ad Antonio Zambon per fine mandato. AUGURIIIII! Nasce la sezione torrentismo nella scuola di speleologia Cesare Prez. La nostra biblioteca “J. Kugy” , già vasta, si arricchisce dei volumi di Spiro che gli eredi ci hanno gentilmente donato. Orienteering per le strade di Cittavecchia. Si conclude in luglio il 63° corso nazionale di tecnica speleologica organizzato dalle due sezioni triestine del CAI. Presentazione della ristampa del libro “Un uomo va sui monti “ di Giorgio Brunner.

2018 - “ Alpinismo triestino” cambia veste. Diventa trimestrale e di ridotte dimensioni. Alle soglie dei cent’anni Spiro ci ha lasciato e quest’anno Bianca di Beaco, altra figura mitica della “Trenta” e non solo, alle soglie del centenario della sezione è anche lei mancata. A lei è dedicato l’inserto del numero 166 di aprile-giugno di A.T. . Sembra od è la fine di un’epoca. Questa lunga carrellata che sottolinea i momenti più significativi della secolare e varia attività della sezione finisce qui. Tutti i dati e riferimenti sono stati estratti dalla nostra rivista sezionale “Alpinismo Triestino” che fin dal suo primo numero del marzo 1990 ha registrato i principali avvenimenti associativi… Va quindi gran merito a Nello Durissini e Roberto Fonda che da quella data hanno in successione costantemente e con passione diretto il bimestrale fino ai giorni nostri. Chi volesse poi saperne di più troverà in biblioteca la raccolta delle riviste citate rilegata per quinquenni. Ed in ogni caso è stata riportata annualmente sul nostro periodico la relazione morale del Presidente in carica. Naturalmente in questa rapida sintesi non compare che in minima parte l’attività dei gruppi, dei singoli, delle commissioni e delle scuole che compongono la complessa struttura associativa. Si ha ragione di credere che fra verbali, comunicazioni e pubblicazioni varie si possono riempire volumi sulla multiforme attività svolta nei vari settori specializzati. Queste note sono perciò un succinto racconto delle nostre origini e della nostra progressione di cui ogni socio dovrebbe farsene carico per comprendere come la passione e la generosità degli “avi” ha contribuito all’odierna realtà. Sicuramente ci saranno delle lacune o delle inesattezze. Chi volesse integrare, correggere o sottolineare eventi non correttamente esposti può farlo qui di seguito inviando alla Segreteria il suo contributo. Per il futuro speriamo che i giovani di oggi sappiano comprendere ed apprezzare questa storia ed arricchirla con la loro vitalità. Claudio Mitri, 18 febbraio 2019

2018 – MANIFESTAZIONI DEL CENTENARIO (a cura dI Piero Mozzi) Più che celebrare, la “XXX Ottobre” desidera soprattutto festeggiare. Per questo si è pensato a numerosi eventi di natura diversa che si svolgono per tutto l’arco dell’anno rivolti ai soci ma anche alla città tutta. Il 16 maggio, presso la sala di rappresentanza della Regione FVG, alla presenza delle autorità cittadine e regionali, viene presentato il Libro del Centenario della XXX Ottobre a cura di L. Santin e G. Godina. Il 26-27 maggio ha luogo a Trieste l’Assemblea Nazionale dei Delegati CAI di cui la XXX Ottobre cura l’organizzazione. Nel corso dei lavori viene presentato il libro di Bianca di Beaco “Non sono un alpinista”. Viene predisposto un particolare Annullo Filatelico a memoria dell’evento. Dal 22.6. al 1.7, si svolge, a cura della neocostituita sezione torrentismo della Scuola di Speleologia “Cesare Prez”, il Primo corso di introduzione al torrentismo organizzato dalla socia Romy Siegl. Il 28 giugno, all’Auditorium del Museo Revoltella, con la sponsorizzazione della Fondazione Benefica Alberto e Kathleen Casali “, viene messo in scena (S)Legati, iI dramma che Jacopo Bicocchi e Mattia Fabris hanno tratto da “Touching the void” (La morte sospesa), di Joe Simpson. Il 5 ottobre presso la Sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi, viene inaugurata la mostra di Gino Buscaini, noto alpinista ed estensore di Guide alpine, molto vicino all’ambiente della XXX Ottobre. Con l’occasione si è tenuta in sede una conferenza della moglie Silvia Metzeltin. La mostra, frutto del lavoro degli amici della Sezione CAI di Valmadrera, si è aperta con i canti del Coro Alpi Giulie diretto dal Maestro Fumo. Grande la partecipazione di pubblico che ha visto oltre cinquecento visitatori in otto giorni di apertura. Il 6 ottobre si tiene anche con buona partecipazione, una gara di Orienteering urbano con partenza da piazza Verdi, interamente gestita dal Gruppo Orientamento con la preziosa collaborazione dello SCI CAI. Altro motivo di soddisfazione è dato dal grande successo e dall’interesse suscitato dal “climbing wall ” fatto arrivare da Lubiana, eretto in piazza Verdi nei giorni 6 e 7 ottobre. Il muro di arrampicata, elevato in una delle piazze più centrali della città, non poteva trovare collocazione migliore. Sono stati infatti quasi 300, tra bimbi, ragazzi, ma anche adulti, coloro che hanno voluto cimentarsi in questo “gioco” allestito in tutta sicurezza dagli istruttori della Scuola di Alpinismo Enzo Cozzolino. Sempre il 6 ottobre lasciano l’aeroporto di Venezia “Marco Polo” diretti a Kathmandu, i componenti del trekking Memorial Crepaz, nato da un’idea di Giampaolo Covelli con l’appoggio della famiglia e di tutto il Direttivo. Il loro obiettivo è quello di posare una targa ai piedi del Langtang Lirung, dove perì tragicamente Bruno Crepaz il 10 ottobre del 1982. Il 10 ottobre si inaugura in sede lo spazio museale dedicato a Spiro Dalla Porta Xidias. Intensamente voluto e realizzato dalla Commissione Cultura e particolarmente dai soci Fonda, Pison e Fabris. Domenica 14 ottobre si svolge la sesta edizione dell’Eco Maratona dei 2 Parchi (EM2P), manifestazione organizzata dall’A.S.D. Triesteland con il patrocinio della XXX Ottobre e con il trofeo del Centenario in palio. La settimana seguente, il 21 ottobre, è la tradizionale giornata della XXX Ottobre, con la Gita in Valle, la Santa Messa e la cena sociale, ma quest’anno tutto ha un sapore particolare. È il sapore del Centenario. Il 18 dicembre si chiudono in bellezza le manifestazioni del Centenario con la proiezione al teatro Miela di “Steps - Giovani Alpinisti su Antichi Sentieri.” È il film prodotto dalla XXX Ottobre con il supporto della Regione e dell’Università di Trieste che due giovani alpinisti del gruppo Grembani della Trenta, Alberto Dal Maso e Sara Segantin, hanno ideato e realizzato tra Yosemite National Park e le nostre Dolomiti.
Claudio Mitri
Il Consiglio Direttivo
Mozzi Piero - Presidente
Lachi Fulvio - Vicepresidente
Toscano Maurizio - Vicepresidente
Renna Maria - Segretario
Godina Giorgio - Tesoriere

Consiglieri:
Maurizio De Angelis
Marco Milani
Adriano Pagan
Nadir Luigi Pieri
Gabriella Pison
Luciano Pizzioli
Laura Maria Porcelli
Adriano Rinaldi
L'Albo dei Presidenti della XXX Ottobre
Silvio Stocca presidente 1918 - 1926
Antonio Petech-Petelli presidente 1927 - 1929
Giacomo Dimini presidente 1930 - 1931
Giovanni Kezich presidente 1° sem.1932
Giacomo Dimini presidente 2°sem.'32 - 1°sem.'33
Cecchini-Vergelli-Fogar Comitato Reggenza 25/7-30/10 1933
Mario Cecchini presidente 1934 - 1937
Clemente Marin presidente 1938 - 1940
Tullio Marchi Reggente* 1941 - 1944
Nino Ciano Reggente* 1945 - 1946
Diego Viatori presidente 1947 - 1949
Carlo Zanelli presidente 1950 - 1952
Mauro Botteri presidente 1953 - 1957
Eugenio Veneziani presidente 1958 - 1963
Duilio Durissini presidente 1964 - 1976
Bruno Crepaz presidente 1977 - 1979
Gino Cogliatti presidente 1980 - 1985
Francesco Biamonti presidente 1986 - 1987
Lionello Durissini presidente 1988 - 1993
Spiro dalla Porta Xydias presidente 1994 - 1999
Claudio Mitri presidente 2000 - 2005
Giorgio Godina presidente 2006 - 2012
Tullio Ranni presidente 2013 - 2018
Mozzi Piero presidente 2018
Lo Statuto
Assemblea straordinaria del marzo 2006 (15.03) Vedi note in fondo alla pagina STATUTO DELLA SEZIONE TITOLO I

DENOMINAZIONE, SEDE, DURATA

Art. 1 – L’“Associazione XXX Ottobre”, fondata nel 1918, divenuta Sezione del Club Alpino Italiano nel 1947, ha sede a Trieste e denominazione “ C.A.I. – Associazione XXX Ottobre - Trieste ”.
Essa ha durata illimitata.
L’anno sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre.

Art. 2 - L’Associazione XXX Ottobre, qui di seguito denominata Sezione, è una Sezione del Club Alpino Italiano (C.A.I.). E’ soggetto di diritto privato, uniforma il proprio Statuto allo Statuto ed al Regolamento Generale del C.A.I..

Gli iscritti della Sezione sono di diritto Soci del C.A.I..
Lo stendardo della Sezione è bianco e reca al centro lo stemma del C.A.I., in alto la scritta in oro “Associazione XXX Ottobre - Trieste”, sul retro il tricolore con l’anno di fondazione in oro su sfondo rosso.
Lo stendardo della Sezione potrà intervenire a cerimonie e manifestazioni soltanto in seguito ad una delibera del Consiglio Direttivo o, in caso d'urgenza, del Presidente.

TITOLO II

SCOPI

Art. 3 - La Sezione promuove l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e la tutela della montagna.
Per conseguire questo scopo provvede, nell’ambito delle norme statutarie e regolamentari, nonché delle deliberazioni adottate dall’Assemblea dei Delegati:
a) alla realizzazione, alla manutenzione ed alla gestione di rifugi alpini e bivacchi;
b) al tracciamento, alla realizzazione ed alla manutenzione di sentieri, opere alpine ed attrezzature alpinistiche;
c) alla diffusione della frequentazione della montagna ed all’organizzazione di iniziative alpinistiche, scialpinistiche, escursionistiche, sciescursionistiche, speleologiche, naturalistiche, sportivo dilettantistiche, dell’alpinismo giovanile e di quelle ad esse propedeutiche;
d) all’organizzazione ed alla gestione di corsi di addestramento per le attività alpinistiche, scialpinistiche, escursionistiche, sciescursionistiche, speleologiche, naturalistiche dell’alpinismo giovanile e di quelle ad esse propedeutiche;
e) all’organizzazione di idonee iniziative tecniche per la vigilanza e la prevenzione degli infortuni nell’esercizio delle attività alpinistiche, scialpinistiche, escursionistiche e speleologiche;
f) alla promozione di attività culturali, scientifiche e didattiche per la conoscenza di ogni aspetto dell’ambiente montano;
g) alla promozione di ogni iniziativa idonea alla protezione ed alla valorizzazione dell’ambiente montano;
h) alla promozione di ogni altra attività inerente alla montagna;
i) a curare la biblioteca, la cartografia e l’archivio.

Art. 4 - La Sezione non ha scopo di lucro, è indipendente, apartitica e aconfessionale.

TITOLO III

SOCI

Art. 5 - I Soci della Sezione sono benemeriti, ordinari, familiari e giovani, secondo quanto stabilisce l’Art. II.3 dello Statuto del C.A.I..
Mantengono i diritti dei Soci ordinari, i Soci delle Sezioni Nazionali che, per loro scelta, hanno aderito alla XXX Ottobre in qualità di Soci aggregati.

Art. 6 - Chiunque intenda divenire Socio deve presentare domanda al Consiglio Direttivo, controfirmata da un Socio presentatore, iscritto alla Sezione da almeno due anni; per i minori, la domanda deve essere firmata anche da chi esercita la patria potestà. Il Consiglio Direttivo decide sull’ammissione con giudizio insindacabile.
Il Socio, con l’ammissione, si impegna ad osservare lo Statuto, il Regolamento Generale del C.A.I. ed il Statuto della Sezione, nonché le delibere dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo. All’atto dell’iscrizione riceve la tessera personale di riconoscimento ed il distintivo del C.A.I..

Art. 7 - I Soci sono tenuti a versare alla Sezione:
a) la quota di ammissione;
b) la quota associativa annuale comprensiva del contributo ordinario per le pubblicazioni sociali e per le coperture assicurative previste;
c) eventuali contributi straordinari destinati a fini istituzionali.
Il contributo, di cui alla precedente lettera b), deve essere versato in un’unica soluzione entro il 31 marzo di ogni anno; dopo tale data potrà essere addebitata al Socio la spesa per l’esazione.
Il socio non in regola con i versamenti non può partecipare alla vita dell’associazione, né usufruire dei servizi sociali, né ricevere le pubblicazioni.

Art. 8 - I diritti dei Soci sono quelli stabiliti nell’Art. II.4 dello Statuto e nell’Art. II.IV.1 del Regolamento Generale del Club Alpino Italiano.
La richiesta di trasferimento da una sezione ad un’altra deve essere comunicata immediatamente alla sezione di provenienza dalla sezione presso la quale il Socio intende iscriversi. Il trasferimento ha effetto dalla data della comunicazione.

Art. 9 - Ogni anno ai Soci che raggiungono un’anzianità ininterrotta di iscrizione al C.A.I. di venticinque, cinquanta e settantacinque anni, saranno consegnati speciali distintivi.
La qualità di Socio si perde: per estinzione della persona giuridica che abbia conseguito iscrizione come socio benemerito, per dimissioni, per morosità, per provvedimento disciplinare o per morte del Socio.
Il Socio può dimettersi dal Club Alpino Italiano in qualsiasi momento; le dimissioni devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo della Sezione, sono irrevocabili ed hanno effetto immediato, senza restituzione dei ratei della quota sociale versata.

Art. 10 - Il Socio è considerato moroso se non rinnova la propria adesione versando la quota associativa annuale entro il 31 marzo di ciascun anno sociale; l’accertamento della morosità è di competenza del Consiglio Direttivo della Sezione; può riacquistare la qualifica di Socio e mantenere l’anzianità di adesione, previo pagamento alla Sezione delle quote associative annuali arretrate. Il Socio di cui sia accertata la morosità perde tutti i diritti spettanti ai Soci.

Art. 11 - Il Consiglio Direttivo può adottare, nei confronti del Socio che tenga un contegno contrastante con i principi informatori del C.A.I. e della Sezione o con le regole della corretta ed educata convivenza sociale, i provvedimenti dell’ammonizione o della sospensione dall’attività per un periodo massimo di un anno; nei casi più gravi può essere deliberata la radiazione.
Contro i provvedimenti disciplinari, il Socio può presentare ricorso al Collegio regionale o interregionale dei Probiviri, competente per territorio, quale organo giudicante di primo grado. Il Socio ed il Consiglio Direttivo della Sezione possono presentare ricorso avverso le decisioni di primo grado avanti il Collegio nazionale dei probiviri del C.A.I..

TITOLO IV

ORGANI SEZIONALI

Art. 12 - Sono organi della Sezione:
- l’Assemblea dei Soci;
- il Consiglio Direttivo;
- il Presidente;
- il Collegio dei Revisori dei conti;
- il Segretario;
- il Tesoriere.

Art. 13 - Tutte le cariche sociali sono elettive ed a titolo gratuito e non possono essere affidate che a Soci maggiorenni, iscritti alla Sezione da almeno due anni.
Le deliberazioni degli organi sezionali sono vincolanti nei confronti dei Soci della Sezione.
CAPO I - ASSEMBLEA

Art. 14 - L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano della Sezione; essa rappresenta tutti i Soci e le sue deliberazioni vincolano anche gli assenti o dissenzienti.
L’Assemblea:

- adotta l’ordinamento sezionale nella forma dello Statuto;
- elegge i Consiglieri, i Revisori dei conti ed i Delegati agli organi del sodalizio, tra i soci maggiorenni ordinari e familiari, con le modalità stabilite dall’ordinamento della sezione, escluso il voto per corrispondenza;
- approva l’operato del Consiglio Direttivo;
- approva annualmente il programma della Sezione, la relazione del Presidente ed i bilanci consuntivi e preventivi;
- delibera l’acquisto, l’ alienazione o la costituzione di vincoli reali sugli immobili;
- delibera, in unica lettura, le modifiche da apportare allo Statuto dell’associazione;
- ratifica la delibera del Consiglio Direttivo sull’entità della quota associativa per la parte eccedente la misura minima fissata dall’assemblea dei delegati;
- delibera sullo scioglimento della Sezione stabilendone le modalità e nominando uno o più liquidatori;
- delibera su ogni altra questione che le sia sottoposta dal Consiglio Direttivo o che sia sollevata, mediante mozione sottoscritta da almeno venticinque Soci aventi diritto al voto e contenuta nell’ordine del giorno.
Art. 15 - L’Assemblea Ordinaria dei Soci si svolge entro il termine perentorio del 31 marzo di ciascun anno, per l’approvazione dei bilanci e le nomine delle cariche sociali.
La convocazione avviene, mediante avviso esposto nella sede sociale almeno 30 giorni prima della data fissata per l’Assemblea e con comunicato a mezzo stampa. La convocazione deve riportare l’ordine del giorno, il luogo, la data, l’ora di convocazione.
In caso di elezioni il Consiglio Direttivo insedia un Comitato Elettorale per la valutazione formale delle candidature.
Possono essere proposti candidati tutti i Soci, esclusi minori ed aggregati, in regola con il pagamento delle quote sociali e presentati da almeno cinque Soci ordinari.
Ogni Socio può sottoscrivere un massimo di tre candidature.
I Consiglieri uscenti sono ricandidabili automaticamente, salvo le controindicazioni previste dal presente Statuto.
La lista dei candidati ed i bilanci consuntivi e preventivi devono essere disponibili, presso la segreteria della Sezione, almeno sette giorni prima della data fissata per la relativa Assemblea.
Un’Assemblea straordinaria deve essere convocata, entro 15 giorni, quando ne facciano richiesta motivata almeno un decimo dei Soci, il Collegio dei Revisori dei conti, il Comitato Direttivo Centrale o il Comitato Direttivo Regionale.
Può essere inoltre convocata quando il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno.

Art. 16 - Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti i Soci in regola con il pagamento delle quote sociali; i Soci minori ed aggregati non hanno diritto di voto.
I Soci possono farsi rappresentare in assemblea da altri Soci; ogni Socio non può portare più di due deleghe.
Per la validità dell’Assemblea è necessaria la presenza di almeno la metà degli aventi diritto al voto; tuttavia, in seconda convocazione, che potrà tenersi a non meno di un’ora di distanza dalla prima, l’assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti.

Art. 17 - L’Assemblea nomina un Presidente, un Segretario e tre Scrutatori.
Spetta alla Commissione Verifica Poteri, nominata dal Consiglio Direttivo della Sezione verificare la regolarità delle deleghe ed in genere, il diritto di intervento all’assemblea..

Art 18 - Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza semplice dei voti espressi mediante votazione per alzata di mano o appello nominale o a scrutinio segreto secondo la modalità decisa dalla maggioranza dei soci presenti aventi diritto al voto, sono esclusi dal computo le astensioni.
L’elezione dei Consiglieri, dei Revisori dei Conti e dei Delegati avviene con votazione segreta. A parità di voti risulterà eletto il Socio con maggiore anzianità d'iscrizione al C.A.I..
Il voto per la designazione alle cariche sociali è libero, in quanto l’elettore ha il diritto di esprimere il proprio voto a favore di qualsiasi socio eleggibile, anche se non indicato ufficialmente come candidato alla carica, ed è segreto, in quanto l’elettore ha il diritto di esprimere la propria volontà esclusivamente su scheda segreta, così sulle schede devono essere segnate tante righe bianche quante sono le cariche poste in votazione. I candidati non designati ufficialmente, il cui nominativo è stato apposto dagli elettori negli spazi bianchi disponibili nella scheda, per poter essere inseriti in graduatoria ed eletti devono aver ottenuto voti almeno pari al 50% dei votanti. E’ escluso pertanto dal procedimento di designazione o di elezione ogni altro tipo di votazione, inclusa quella per acclamazione.
Le deliberazioni concernenti l’alienazione o la costituzione di vincoli reali sugli immobili devono essere approvate con la maggioranza dei due terzi dei votanti.
La deliberazione di scioglimento della Sezione deve essere approvata con la maggioranza dei tre quarti di tutti gli aventi diritto al voto, a norma e nei casi dell’articolo VI.I.9 dello Statuto del C.A.I..

Art. 19 - Le deliberazioni concernenti l’alienazione o la costituzione di vincoli reali su rifugi od altre opere alpine, acquisteranno efficacia solo dopo l’approvazione da parte del Comitato Centrale di Indirizzo e Controllo del C.A.I., a norma dell’articolo I.5 dello Statuto del C.A.I..

CAPO II - CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 20 - Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo della Sezione; esso si compone da un minimo di nove ad un massimo di quindici membri, compreso il Presidente, e durano in carica un anno.
Il Consiglio Direttivo uscente stabilisce il numero dei membri da eleggere.
Il Socio non può esprimere preferenze in numero superiore a quello dei consiglieri da eleggere, pena l’annullamento della scheda.
La prima riunione del Consiglio Direttivo è presieduta dal Consigliere con maggiore anzianità di Socio C.A.I.; l’ordine del giorno prevede l’elezione, a scrutinio segreto, del Presidente, del/i Vicepresidente/i, di un Segretario e di un Tesoriere.
E’ compito del Consiglio Direttivo stabilire, prima della votazione, il numero dei Vicepresidenti da eleggere.
In caso di parità di voti, le cariche sono assegnate al Consigliere che ha ottenuto il maggior numero di voti nell’Assemblea. Se la parità dovesse ancora sussistere, prevale l’anzianità C.A.I..

Art. 21 - Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria della Sezione, nel rispetto delle norme statutarie e regolamentari. In particolare esso:
- propone all’Assemblea dei Soci il programma annuale di attività della Sezione e prende tutte le decisioni necessarie per realizzarlo;
- redige annualmente i bilanci consuntivi e preventivi;
- delibera sulle domande di associazione di nuovi Soci;
- delibera i provvedimenti disciplinari nei confronti dei Soci;
- prepone incaricati o commissioni allo svolgimento di determinate attività sociali;
- delibera la costituzione o lo scioglimento di Sottosezioni, Gruppi e Commissioni;
- approva i regolamenti, i programmi ed i bilanci delle Scuole e dei Gruppi;
- delibera, sulla base dei programmi annuali dei Gruppi e della propria disponibilità finanziaria, un contributo per sostenere la loro attività;
- ratifica le nomine dei Direttori delle Scuole e dei Responsabili dei Gruppi;
- nomina gli Ispettori Sezionali dei rifugi, ricoveri e bivacchi;
- propone i nominativi dei Soci candidati agli organi regionali, interregionali e nazionali del sodalizio;
- autorizza il Presidente a firmare gli atti negoziali riguardanti la Sezione;
- cura l’osservanza dello Statuto e del Regolamento del C.A.I. e del presente Statuto.

Art. 22 - Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta al mese, su convocazione del Presidente.
Una riunione straordinaria deve essere convocata, entro 7 giorni, quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei Consiglieri o il Collegio dei Revisori dei conti. La data della riunione non può essere fissata oltre sette giorni da quella della convocazione.
Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza di almeno la maggioranza semplice dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o da un Vicepresidente.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti; a parità di voti prevale quello del Presidente.
Alle riunioni ordinarie del Consiglio partecipano, con voto consultivo, i Direttori delle Scuole, i Responsabili dei Gruppi, delle Commissioni permanenti, i Delegati ed i Soci che ricoprono incarichi direttivi nel C.A.I..
Il Consiglio Direttivo ha altresì la facoltà di far intervenire alle sedute anche singoli Soci.

Art. 23 - I Consiglieri durano in carica un anno e sono rieleggibili per cinque volte consecutive e lo possono essere ancora dopo almeno un anno d’interruzione.
Il Consiglio dichiara decaduti dalla carica quei componenti che, senza giustificato motivo, non siano intervenuti a tre sedute consecutive.
I posti di Consiglieri che si rendessero vacanti saranno coperti con i candidati primi in graduatoria dopo gli eletti. Essi assumono l’anzianità dei sostituiti.
Le sostituzioni dei Consiglieri non possono superare la metà dei componenti il Consiglio. In tal caso, per le posizioni scoperte, si procede a nuove elezioni con nuova Assemblea, secondo le norme previste.
In caso di dimissioni dell’intero Consiglio Direttivo, il Collegio dei revisori dei conti, entro quindici giorni, convoca l’assemblea dei soci da tenersi nei successivi trenta giorni dalla convocazione per la elezione del nuovo Consiglio Direttivo.

CAPO III - IL PRESIDENTE

Art. 24 - Il Presidente della Sezione è il legale rappresentante della stessa; ha poteri di rappresentanza che può delegare; ha la firma sociale, pone in atto le deliberazioni del Consiglio Direttivo, convoca e presenta all’Assemblea dei Soci la relazione annuale accompagnata dal conto economico dell’esercizio e dallo stato patrimoniale della Sezione.
Il candidato alla carica di Presidente della Sezione, al momento della elezione, deve avere anzianità di iscrizione alla Sezione non inferiore a cinque anni sociali completi.
Il Presidente convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo e del Consiglio di Presidenza.
Il Consiglio di Presidenza è costituito dal Presidente, dal/i Vicepresidente/i, dal Segretario e dal Tesoriere. Il Presidente, in caso d'urgenza, può prendere i provvedimenti che sarebbero di competenza del Consiglio Direttivo, salvo sottoporli alla ratifica di quest’organo, nella sua prima riunione.

Art. 25 - Il Presidente dura in carica un anno ed è rieleggibile per cinque volte consecutive e lo può essere ancora dopo un anno d’interruzione.
Art. 26 - Un Vicepresidente sostituisce il Presidente, con gli stessi poteri, in caso di sua assenza od impedimento.
In caso di dimissioni del Presidente si procede alla sua sostituzione con le modalità previste dall’Art.20.

CAPO IV - SEGRETARIO E TESORIERE
Art. 27 - Il Segretario sovrintende ai servizi amministrativi della Sezione, sottoscrive i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e dà attuazione alle deliberazioni di quest’organo.
Art. 28 - Il Tesoriere ha la responsabilità della custodia dei fondi della Sezione e della contabilità, conservandone ordinatamente la documentazione.
CAPO V - REVISORI DEI CONTI

Art. 29 - Il Collegio dei Revisori dei conti è l’organo di controllo della contabilità sociale.
I Revisori dei conti redigono la loro relazione per l’Assemblea Ordinaria dei Soci relativamente ai bilanci consuntivi e preventivi predisposti dal Consiglio Direttivo.

Art. 30 - I Revisori dei conti sono nominati dall’Assemblea in numero di tre, durano in carica un anno e sono rieleggibili.
Il Collegio dei Revisori dei conti elegge nel suo seno un Presidente.
Il Collegio dei Revisori dei conti si riunisce almeno una volta ogni tre mesi; alle sue riunioni si applicano le norme procedurali stabilite per il Consiglio Direttivo.
I Revisori dei conti hanno diritto di assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo e possono far inserire a verbale le proprie osservazioni; hanno anche diritto di ottenere dal Consiglio Direttivo notizie sull’andamento delle operazioni sociali e di procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.

CAPO VI - DELEGATI

Art. 31 - I Delegati sono eletti dall’Assemblea e, con il Presidente, rappresentano la Sezione secondo quanto previsto dallo Statuto e dal Regolamento Generale del C.A.I..

TITOLO V

PATRIMONIO

Art. 32 - Il patrimonio sociale è costituito:
- dai beni mobili ed immobili di proprietà della Sezione;
- da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
- da qualsiasi altra somma che sia erogata a favore della Sezione, per il raggiungimento dei suoi scopi statutari.

Art. 33 - Le entrate sociali sono costituite:
- dalle quote di ammissione;
- dalle quote associative annuali di spettanza della Sezione;
- dai redditi del patrimonio e da ogni altra eventuale contribuzione.
Art. 34 - I fondi liquidi della Sezione devono essere depositati in un conto bancario e/o postale, intestati alla Sezione e sottoscritti da almeno tre firmatari, di cui uno è il Presidente ed uno il Tesoriere.
I mandati di pagamento devono essere firmati congiuntamente da due dei sottoscrittori del conto di cui uno è il Presidente o il Tesoriere.
Art. 35 - Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno. Alla chiusura di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio, che va presentato all’Assemblea ordinaria per l’approvazione.
Art. 36 - I Soci non hanno alcun diritto sul patrimonio sociale. Non è ammessa la distribuzione ai Soci, anche parziale ed in qualunque forma, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi o riserve o quote del patrimonio della Sezione. In caso di scioglimento della Sezione la liquidazione deve farsi sotto il controllo del Collegio nazionale dei Revisori dei conti del Club Alpino Italiano.

TITOLO VI

SOTTOSEZIONI, GRUPPI, COMMISSIONI, SCUOLE

Art. 37 - SOTTOSEZIONI - Il Consiglio Direttivo può autorizzare la costituzione di Sottosezioni per Soci che operano in aree extracomunali. La Sottosezione dispone del grado di autonomia previsto dall’ordinamento della Sezione, ma in ogni caso non intrattiene rapporti diretti con la struttura centrale.
La Sottosezione é retta da un Consiglio Direttivo il cui Presidente relaziona al Consiglio Direttivo Sezionale sulle attività della Sottosezione.
In caso di scioglimento la liquidazione deve farsi sotto il controllo del Collegio regionale dei Revisori dei conti. Le attività patrimoniali nette, risultanti dalla liquidazione, restano immediatamente acquisite al patrimonio della Sezione.

Art. 38 - GRUPPI - Il Consiglio Direttivo può autorizzare la costituzione, sempre secondo le norme del C.A.I. e del presente Statuto, di Gruppi con particolare specializzazione , ai quali possono aderire i Soci interessati.
I Gruppi hanno un proprio Regolamento Interno che deve recepire l’eventuale autonomia tecnica, organizzativa e ove occorra, amministrativa. Detto Regolamento deve essere sottoposto all’approvazione del Consiglio Direttivo della Sezione.
Gli Organi Direttivi dei Gruppi dovranno presentare all’approvazione del Consiglio Direttivo della Sezione i loro programmi, i loro bilanci preventivi, consuntivi e la relazione annuale, documentata dal libro delle attività.
E’ vietata la costituzione di Gruppi di non soci.

Art. 39 - COMMISSIONI - Il Consiglio Direttivo può nominare Commissioni ordinarie o straordinarie cui affidare compiti temporanei o permanenti per sostenere le iniziative della Sezione. Le Commissioni permanenti devono avere un proprio regolamento, approvato dal Consiglio Direttivo e la loro composizione deve essere approvata annualmente dal Consiglio Direttivo.

Art. 40 - SCUOLE - Il Consiglio Direttivo può deliberare la costituzione di Scuole in conformità con gli indirizzi del C.A.I. ed ai regolamenti e deliberazioni degli Organi Tecnici Centrali.
Esse sono disciplinate da un proprio Regolamento approvato dalle rispettive Commissioni Centrali e ratificato dal Consiglio Direttivo.
Hanno autonomia tecnica, organizzativa e finanziaria ed i bilanci preventivo e consuntivo sono sottoposti all’approvazione del Consiglio Direttivo.

TITOLO VII

DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 41 - I locali della sede non possono essere concessi, neppure temporaneamente, a terzi se non previo consenso del Consiglio Direttivo e nei casi d'urgenza dalla Presidenza, né vi si possono tenere manifestazioni che contrastino con le finalità del sodalizio.

Art. 42 - Non sono ammesse iniziative personali in nome della Sezione, ove non siano da questa autorizzate per mezzo dei suoi organi competenti.
Non sono ammesse iniziative o attività di singoli Soci in concorrenza con quelle ufficialmente programmate dalla Sezione o a discapito delle medesime.

TITOLO VIII

CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Art. 43 – La giustizia interna al Club Alpino Italiano è amministrata su due gradi di giudizio: il primo a livello regionale, il secondo a livello centrale. Il Collegio regionale o interregionale dei Probiviri è l’organo giudicante di primo grado, il Collegio nazionale dei Probiviri è l’organo giudicante di secondo grado. Le controversie fra i Soci o fra Soci ed organi periferici, relative alla vita sociale, non possono essere deferite alla Autorità giudiziaria, né al parere o all’arbitrato di persone od enti estranei al Club Alpino Italiano, se prima non vengono aditi gli organi competenti a giudicare, secondo le norme procedurali stabilite nello Statuto e nel Regolamento Generale del C.A.I. e dal Regolamento disciplinare, e non si sarà esaurito nei suoi possibili gradi l’iter della relativa controversia.

TITOLO IX

DISPOSIZIONI FINALI

Art. 44 - Per tutto quanto non é previsto nel presente Statuto si fa rinvio allo Statuto ed al Regolamento Generale del C.A.I., nonché alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.

Art. 45 - Il presente Statuto può essere modificato o adeguato alle eventuali variazioni dello Statuto e del Regolamento Generale del C.A.I., dopo approvazione da parte dell’Assemblea dei Soci della Sezione con almeno un ventesimo dei Soci aventi diritto di voto (comprese deleghe). Le delibere debbono essere approvate con la maggioranza dei due terzi dei votanti.

TITOLO X

NORME TRANSITORIE

Art. 46 - Il presente Statuto entra in vigore dopo l'approvazione dell’Assemblea dei Soci e la ratifica del Comitato Centrale di Indirizzo e Controllo del C.A.I..

Il Consiglio Direttivo è autorizzato ad introdurre le modifiche che siano richieste dal Comitato Centrale di Indirizzo e Controllo in sede di ratifica, come pure a coordinarlo con eventuali modifiche dello Statuto e del Regolamento Generale del C.A.I.., da portare ad approvazione dell’Assemblea dei Soci nella prima seduta utile.

Note :
Modifica dello Statuto sociale.
Si è finalmente definito il complesso ed articolato procedimento di modifica dello Statuto sezionale richiesto dallo Statuto e dal Regolamento Generale del CAI ed iniziato nell’Assemblea Straordinaria del 29 marzo u.s..
Successivamente si è proseguito su un doppio binario ripartito tra Regione e CAI.
In ambito CAI, essendo previsto che gli Statuti sezionali e le loro modifiche per produrre efficacia devono venire ratificati dal Comitato centrale di indirizzo e controllo, dopo l’esame da parte della Commissione legale centrale in data 8 maggio 2006, lo Statuto è stato ratificato con atto n. 28 del 17 giugno dal Comitato centrale di indirizzo e controllo.
In Regione lo Statuto è stato approvato con decreto del Presidente della Regione n. 0219/Pres. del 20 luglio 2006, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia n. 32 del 9 agosto 2006 ed iscritto al numero d’ordine 114 del Registro regionale delle persone giuridiche.

Manlio Pellizon
I Convegni nazionali sulla cultura della Montagna
I Convegni nazionali sulla cultura della montagna

Organizzati a Trieste dalla Associazione XXX ottobre – Sezione del C.A.I.

1997 – Acque che muovono montagne

1999 – Enzo Cozzolino: svolta dell’alpinismo in Italia

2000 – La cultura della montagna

2001 – Dieci tappe della storia e della letteratura dell’alpinismo

2002 – Anno Internazionale delle Montagne: Trieste città di mare che guarda alla montagna Le Montagne per noi

2003 – Donne e montagne

2004 – Gennaio: Il sentimento della vetta

2004 - Settembre: Val Rosandra: fascino, alpinismo, ambiente

Le montagne non sono solo ammassi di pietre ricoperte di verde e di bianco, messi là per la gioia degli occhi o per far scorrere l’acqua.

Nell’immaginario comune sono come le asperità della vita, la fatica, l’euforia, la paura, la gioia, la contemplazione, la serenità, i piacevoli incontri e le dolorose perdite.

Salire le montagne è perciò un esercizio vissuto in maniera molto personale, che muove sentimenti ed ambizioni ed incide una straordinaria impronta nel nostro carattere.

La montagna è anche un luogo dove l’uomo vive, adeguandosi all’ambiente ed alle stagioni, con ritmi che non appartengono più a noi cittadini.

Non è quindi improprio accostarsi ad una cultura della montagna, per meglio comprendere ed assimilare gli stimoli che ne derivano.

Questa intuizione, che il nostro socio Spiro da anni promuove e diffonde, ci ha portato, noi alpinisti che siamo certamente uomini d’azione, a dedicare delle risorse per momenti di riflessione sulla passione che ci anima, sulle motivazioni che ci muovono, sull’ambiente che frequentiamo, sulle persone che incontriamo o che hanno fatto la storia dell’alpinismo.

La divulgazione di queste esperienze che passa anche attraverso la nostra rivista bimestrale “Alpinismo triestino”, ci impegna da anni in convegni, a carattere nazionale, i cui temi qui vengono elencati.

Il presidente dell’Associazione XXX ottobre

Claudio Mitri

CANONI SOCIALI - RINNOVO TESSERAMENTO ANNO 2019

fino al 31.03.2019 dal 01.04.2019
ORDINARIO € 55,00 € 57,00
ORDINARIO JUNIOR (per i nati dal 1994 al 2001) € 29,00 € 31,00
FAMILIARE € 29,00 € 31,00
GIOVANE € 16,00 € 18,00
Supplemento ALPI VENETE (2 uscite semestrali) € 5,00 -
Costo per invio bollino a domicilio € 2,00 -
Costo tessera per nuova iscrizione € 5,00 € 5,00
Duplicato tessera € 5,00 € 5,00
Per i nuovi soci :
Ritirare in segreteria i moduli d'iscrizione. Portare una fototessera.
È prevista una tassa d'iscrizione aggiuntiva di € 5,00 comprendente la tessera ed il distintivo.
N.B. per i nuovi soci valgono i valori dei canoni base, anche se iscritti dopo il 31.03.2019
Il pagamento delle quote per il rinnovo del tesseramento può essere effettuato:
- mediante versamento sul c/c postale n° 12546347
- tramite bonifico bancario a UniCredit Banca - IBAN IT40Z0200802205000013493505


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