ENZIAN una storia alpina europea

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La mostra “ENZIAN – una storia alpina europea”, curata da Luciano Santin per il CAI Friuli Venezia Giulia, le Sezioni XXX Ottobre, Alpina delle Giulie e lo SPDT, che il Consiglio regionale è lieto di ospitare dal 26 giugno al 26 luglio 2019, ci racconta di un poeta tedesco a lungo operante a Trieste, e di un giornale finalizzato a costruire il primo rifugio alpino dell’Alpe Adria, con un’efficace operazione di crowfunding. Ma racconta anche di una compagnia di amici che dà vita al primo sodalizio alpinistico di queste terre, gente amante del Carso e delle montagne, come del vino schietto e della buona tavola, capace di stare assieme e ridere, al di là delle differenze di lingua e status. Racconta cioè di un modo di realizzare la vocazione che la geografia assegna all’Alpe Adria: l’essere crocevia e tramite tra i popoli. Rudolf Baumbach, artista bohémien e botanico per vocazione, istitutore per necessità, visse per una quindicina d’anni a Trieste, con un percorso per certi versi apparentabile a quello di James Joyce. Fu il periodo più felice e fecondo della sua vita, nel quale scrisse un gran numero di liriche, cantò le bellezze di questo territorio, e concepì il grandioso affresco di Zlatorog, poema alpino che ebbe grande eco. Contribuì inoltre in modo decisivo alla realizzazione di un rifugio sullo Snežnik-Nevoso-Schneeberg, nell’Istria interna, attraverso un settimanale di cronaca sezionale umoristica, “ENZIAN” per l’appunto, redatto in copia unica e consultabile dietro pagamento di un piccolo obolo.